Il Sulpm contro l’amministrazione a 5 stelle

La scrivente Organizzazione sindacale, considerata la ritrosia, nonostante le numerose richieste, mostrata dall’Amministrazione nel pubblicare comunicati stampa riportanti le attività svolte dal Corpo di Polizia Municipale, si vede costretta a provvedervi direttamente secondo le modalità previste dalla legge“. Inizia così la lettera inviata dalla segreteria provinciale del Sulpm, il sindacato dei vigili urbani.

A fine nota snocciola le cifre dal 1° gennaio a oggi: tre sequestri di droga e le denunce per spaccio, il sequestro di merce rubata con relativa denuncia di una persona per ricettazione, nove veicoli rubati ritrovati, 6 agenti finiti al Pronto soccorso per lesioni riportate per aggressioni durante il servizio (tutti i numeri sono nella tabella allegata all’arrticolo).
Fa un esempio concreto, il Sulp: “In seguito al fermo di due cittadini italiani (residenti nel comune di Cremona) per detenzione ai fini di spaccio di 40 gr. di sostanza stupefacente (nello specifico, marijuana), occultati nell’abitacolo del loro veicolo, la Scrivente ha chiesto, invano, che venisse data notizia dell’intervento specifico, oltre ad informare la cittadinanza di tutta una serie di operazioni portate a termine dall’inizio del 2013“.

La Segreteria del Sulpm dice di essere curiosa “di capire quale motivazione spinga l’Amministrazione a trascurare questo genere di informazioni attraverso la mancata pubblicazione di notizie che, di certo, verrebbero accolte positivamente dalla cittadinanza, ormai letteralmente “affamata” di sicurezza; di contro, non si perde occasione per pubblicare il resoconto pedissequo delle sanzioni agli automobilisti, facendo apparire gli Agenti di via del Taglio come strumenti utili solo per vessare le già tanto martoriate tasche dei cittadini.
Premessa la volontà politica di impegnare il meno possibile la Polizia Municipale nel concetto integrato di sicurezza, il quale rappresenta una modalità operativa e cooperativa ormai largamente utilizzata dalla maggior parte delle città italiane, l’Amministrazione in più occasioni ha ribadito che “i vigili devono tornare a fare i vigili” ovvero “i vigili devono tornare in strada tra la gente”, omettendo, si spera in maniera involontaria, che il Corpo “vanta” una carenza di organico, riferita agli standard regionali, di circa 40 unità, pari al 20% della dotazione organica“.
Inoltre, secondo il sindacato, “Gli Agenti di via del Taglio sono chiamati a contribuire alla garanzia della civile convivenza fra i cittadini e, piaccia o non piaccia, sia per il continuo aumento di fatti legati alla microcriminalità, sia per un fisiologico “cambio dei tempi”, il vigile di sordiana memoria rimane ormai un ricordo, nostalgico, ma pur sempre un ricordo. Chi delinque o ha  intenzioni disoneste non fa distinzioni di divisa: dall’inizio dell’anno, infatti, 6 Agenti hanno subito lesioni a causa di aggressioni. La sensazione condivisa è quella di essere per la nostra Amministrazione-pater familias una sorta di figliastro cui non si riconoscono pregi e meriti; ciò, naturalmente, non fa altro che accrescere negli Agenti il senso di frustrazione e di sconforto. Al fine di fornire una chiave di lettura sintetica del lavoro della Polizia Municipale, riportiamo di seguito un breve resoconto delle attività svolte dall’inizio dell’anno avuto riguardo al solo Nucleo Territoriale, escluso, quindi, le attività in materia di Edilizia, Commercio e del Nucleo antiviolenza”.

 

Schede attività Nucleo Territoriale dal 1° gennaio 2013

 

 

 
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